Perché scegliere PK

La domanda perché scegliere PK se la fecero anche i soci fondatori in quel lontano 1999 e la risposta, che da allora è rimasta invariata, è stata ben sintetizzata nella mission “dare valore tangibile e cultura di impresa ai nostri clienti e alle nostre persone”.

La sua traduzione in fatti concreti è dimostrata dalla storia ormai pluridecennale di PK, anni durante i quali gli elementi che l’hanno contraddistinta e resa unica, sempre capace di rinnovarsi, innovare e crescere, che la fanno apprezzare dai tanti clienti consolidati e che la rendono attraente per il mercato, sono sostanzialmente quattro e tutti parimenti importanti.

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Il primo elemento è l’esperienza, una parola abusata, ma che qui è di corretto utilizzo: i PKers hanno un importante livello di seniority, una media di oltre 10 anni di professionalità, e i senior sono in numero maggiore rispetto ai junior: questo impatta positivamente sui team di lavoro perché la teoria è supportata da tanti anni di pratica, di progetti seguiti in Italia e all’estero in diversi settori, anche con casi complessi dove c’era anche il coinvolgimento, ad esempio, della magistratura
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Il primo elemento è l’esperienza, una parola abusata, ma che qui è di corretto utilizzo: i PKers hanno un importante livello di seniority, una media di oltre 10 anni di professionalità, e i senior sono in numero maggiore rispetto ai junior: questo impatta positivamente sui team di lavoro perché la teoria è supportata da tanti anni di pratica, di progetti seguiti in Italia e all’estero in diversi settori, anche con casi complessi dove c’era anche il coinvolgimento, ad esempio, della magistratura
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La competenza è un altro fattore distintivo. I PKers sono persone con una forte formazione, che studiano ogni giorno, che si aggiornano su tutte le novità normative, che vivono in un ambiente di lavoro fertile, dinamico e stimolante, che non si accontenta dei risultati ottenuti, ma che è sempre alla ricerca di nuove sfide. Nel loro modus operandi i PKers hanno tutti un’altra caratteristica in comune: sono persone di valore e che agiscono nel rispetto dei valori definiti da PK e non scendono a compromessi
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La competenza è un altro fattore distintivo. I PKers sono persone con una forte formazione, che studiano ogni giorno, che si aggiornano su tutte le novità normative, che vivono in un ambiente di lavoro fertile, dinamico e stimolante, che non si accontenta dei risultati ottenuti, ma che è sempre alla ricerca di nuove sfide. Nel loro modus operandi i PKers hanno tutti un’altra caratteristica in comune: sono persone di valore e che agiscono nel rispetto dei valori definiti da PK e non scendono a compromessi
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Il terzo elemento è l’approccio risk based thinking che aiuta le aziende clienti a valutare i rischi, ad analizzarli, a gestirli secondo le strategie classiche e a fronteggiare gli eventi negativi indesiderati, che siano indagini della magistratura o interruzione di servizi o gravi impatti ambientali o altri incidenti.
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Il terzo elemento è l’approccio risk based thinking che aiuta le aziende clienti a valutare i rischi, ad analizzarli, a gestirli secondo le strategie classiche e a fronteggiare gli eventi negativi indesiderati, che siano indagini della magistratura o interruzione di servizi o gravi impatti ambientali o altri incidenti.
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Infine, ci sono le metodologie che PK ha creato e sviluppato nel corso degli anni e che, ancora un volta, sottolineano la sua unicità e la sua innovazione:
LeanCompliance® che mira a rafforzare il grado di conformità senza appesantire i processi aziendali e che è stata premiata nel 2011 da Innovhub della Camera di Commercio di Milano come approccio nuovo e fuori dall’ordinario (solo nel 2015 la ISO seguirà questo approccio)
LeanAudit® per ottimizzare l’integrazione, la pianificazione e l’efficace conduzione degli audit su sistemi di gestione e sui sistemi di controllo interno.
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Infine, ci sono le metodologie che PK ha creato e sviluppato nel corso degli anni e che, ancora un volta, sottolineano la sua unicità e la sua innovazione:
LeanCompliance® che mira a rafforzare il grado di conformità senza appesantire i processi aziendali e che è stata premiata nel 2011 da Innovhub della Camera di Commercio di Milano come approccio nuovo e fuori dall’ordinario (solo nel 2015 la ISO seguirà questo approccio)
LeanAudit® per ottimizzare l’integrazione, la pianificazione e l’efficace conduzione degli audit su sistemi di gestione e sui sistemi di controllo interno.